
prima di iniziare il post premetto che l assenza di maiuscole, apostrofi ed accenti e dovuta alla diversa impostazione dei tasti della tastiera giapponese...
ed eccomi qui a scrivere da casa del mio caro amico hideki a tokyo, triste perche dopodomani tornero in italia, molto a malincuore devo dire...
queste tre settimane in giappone, come mi avevano preannunciato alcune persone, hanno completamente cambiato la mia visione delle cose..hanno fatto prendere una piega leggermente diversa ai miei progetti per il futuro.
come puo tutto cio essere possibile? perche chiunque sia almeno un po sensibile e ricettivo nei confronti del mondo che ce li fuori non puo rimanere non toccato dalla realta cosi diversa che c e quaggiu, un mondo che e l opposto..cosi differente ma nonostante cio in grado di farmi sentire a casa, piu di quanto qualsiasi altro posto abbia mai fatto...
io, claudia e ilaria abbiamo scoperto una meraviglia di cui avevamo sempre solamente sentito parlare..non voglio dire che qui non ci siano i lati negativi ma ci sono anche tante cose belle..a questo punto meglio un paese dove ci sono sia cose belle che brutte piuttosto che uno dove l ago della bilancia pende dalla parte del negativo per la stragrande maggioranza, suppongo stiate gia immaginando a quale mi sto riferendo.
in queste tre settimane ho sperimentato numerose cose, ho potuto finlmente parlare e sfruttare il mio livello base della lingua giapponese che si e rivelato migliore del previsto e utile in molte situazioni, ho conosciuto gente nuova che in poco tempo e con pochi gesti e riuscita a trasmettermi tanto, ho conosciuto chi mi ha fatto perdere la testa, e cosi doloroso innamorarsi di chi sta dall altra parte del mondo, domani se il destino, o chiamatelo come volete, mi rifara vedere questa persona per un ultima volta prima del ritorno a roma previsto per questo venerdi e chissa se quando tornero a dicembre ci rivedremo, se ti ricorderai ancora di me..ma in fondo sul tuo biglietto da visita ce la citazione "our paths will cross again2 quindi chi lo sa..voglio cercare di continuare a oscillare su queste onde, senza forzare la rotta, senza rovesciare la barca da un lato ma piuttosto continuare a fissare l orizzonte illuminato dal sole, una meta i cui contorni sono solo parzialmente definiti...
E così eccomi ritornato dal week-end di ferragosto milanese che devo dire è stato piacevolissimo, sono stato in bella compagnia e ho avuto modo finalmente di visitare Milano con tutta calma, poichè in passato ci ero stato solo di passaggio.
Era la prima volta che volavo con EasyJet che su di me ha avuto un impatto completamente negativo perchè non si è presentata affatto bene, all'andata ci hanno tenuto dentro l'aereo fermo per ben due ore perchè il motore era guasto e passeggeri ed io compreso abbiamo dovuto l'arrivo dell'ingenere e il tentato ripristino del motore che non ha avuto successo, detto fatto siamo dovuti salire su un altro aereo ma prima abbiamo dovuto aspettare un'altra ora e mezzo, sostanzialmente mi sono svegliato alle 6 per arrivare a Milano Malpensa alle 15.30, semplicemente no comment.
Parlando di Milano, che dire..veramente bella, moderna, ci avevo visto bene quando la vidi di sfuggita dicendo che mi sembrava una Londra versione italiana e a dire il vero secondo me è proprio così, l'aspetto che mi piace maggiormente di questa città è l'efficienza, tutto è organizzato a puntino per funzionare se non alla perfezione quasi, un pregio che se la cara Roma conoscesse diventerebbe perfetta. Una cosa che ho notato dei Milanesi è che si fanno molto di più i fatti loro, si nota dalle piccole cose come i pochi sguardi scrutatori che lanciano al contrario di Roma che sono numerosissimi, ma gli abitanti di questa città a mio parere peccano di un eccessivo snobbismo, una cosa che a me dà estremamente fastidio, perfezionismo..cose che io ritengo semplicemente l'aggiunta di complicazioni da parte dell'uomo alla vita, come se quest'ultima non ne riservasse abbastanza.
Al volo di ritorno devo dire che è stato molto divertente vedere la hostess che a un certo punto del discorso sulle misure di sicurezza si è scordata tutto, ma in che mani siamo?
Sono tornato lunedì sera e domani sera sono di nuovo pronto per la partenza, stavolta Tokyo..meta ambita da me da moltissimo tempo, è un anno che sto pianificando questo viaggio e finalmente domani arriva il fatidico giorno, il giorno della partenza. Partirò con Claudi e Ilaria, mie carissime amiche di università che studiano giapponese anche loro.
Che dire? Stasera ho cominciato a sentirmi strano psicologicamente..un senso di malinconia, tipico forse di chi va all'avventura..eccitato e spaventato allo stesso tempo da cosa gli riserverà la meta in questione, ah mi sembra in un certo senso di rivivere il giorno prima che partissi per andare a vivere a Londra..che ricordi, ritengo che questo genere di momenti, queste sensazioni siano di valore inestimabile da portare con sè nella vita di tutti i giorni, sono questi momenti, queste emozioni che formano la persona che siamo, che formano un pezzo del cammino della nostra vita.
E domani aspettami mia cara Tokyo..sfavillante ed elettrica come sempre, so già che mi donerai ricordi preziosissimi e che mi trasmetterai tantissime cose, sono già lì con il cuore...
E così siamo giunti già a metà agosto, quest'estate sta volando più in fretta del previsto anche se fortunatamente le mie vacanze devono ancora iniziare.
Per ora è stata sicuramente un’estate migliore delle precedenti due che non mi sono potuto godere appieno per motivi di studio e di lavoro, ho passato bei momenti con i miei nuovi amici che l'anno universitario mi ha portato, tramite una persona che nonostante sia stata una banderuola umana e brava a recitare a livelli da oscar ha fatto una cosa positiva, è riuscita a sbloccarmi perchè fino a un po' di tempo fa mi stancavo dopo poco tempo che frequentavo qualcuno ma adesso non è più così, sento che è già un mese che si è chiusa una porta, piuttosto scadente devo dire, e in futuro si apriranno portoni perchè ora sono di nuovo in grado di amare senza nessun freno e in maniera sincera..per cui ti ringrazio Davide, ti ringrazio per essere uscito dalla mia vita dopo solo una settimana perchè così mi hai evitato tempo che sarebbe stato sprecato, dopotutto vedi..qualcosa di utile nella tua inutilità sei riuscito a farlo.
E domani parto, andrò a Milano per cinque giorni a trovare un mio amico, è stato un viaggio programmato all’ultimo perchè, sebbene starò a Tokyo dal 21 Agosto all’11 Settembre, ho proprio bisogno di prendere in mano valigia e andarmene da qualche parte perchè non riesco a stare nello stesso posto per troppo tempo, ogni tanto ho bisogno di vedere con i miei occhi che c’è un mondo là fuori, perchè quando viaggio è il momento in cui mi sento maggiormente me stesso in assoluto.
Il viaggio è sempre stato il mio elisir per eccellenza, come se rimuovesse pesi inutili che ogni tanto si ritrovano a vagare nella mia testa ma che non hanno alcun motivo di stare lì, anche stavolta so che mi farai tornare a tutta dritta per l'inizio dell'autunno, sei il mio migliore amico...
In Giappone farò un tatuaggio che ho pianificato da tantissimo tempo ormai, un omaggio a mio padre, lo farò sul collo..perchè qualcosa di cui si va ciecamente fieri non si nasconde ma si mette in totale visibilità, scriverò in Kanji çˆ¶ã®æ¯å “Il figlio del Padre”, un concetto buddhista che significa che l’esistenza del padre continua attraverso il figlio, perchè è così che è stato nel mio caso e che ancora è, tu vivi attraverso di me, sei presente in ogni mio sorriso, nei miei sguardi, nei miei occhi che sono uguali ai tuoi come due gocce d'acqua.
Che dire?E' un periodo semplicemente stupendo, sto passando momenti bellissimi con i miei amici, che in generale sono sempre stati la componente fondamentale della mia vita, una persona più falsa di una banconota da 1€ si è appena levata dai coglioni, ad Agosto vado in Giappone, cosa potrei volere di più??
La vita è assurda, un continuo paradosso, tutto può cambiare nel lasso di tempo di un solo secondo. Nel precedente post parlavo dell’assaporare pietanze insapori e monotone nell'attesa che un cameriere arrivasse e mi servisse dei condimenti interessanti che mi avrebbero invogliato a godermi di più ciò’che mangiavo, e alla fine è arrivato per davvero, un cameriere in metafora e nella vita, sei arrivato tu Davide e mi hai sconvolto la vita nel giro di pochissimo tempo.
Quando sto con te nient'altro ha più importanza, mi dimentico di tutto, siamo solo io e te e questo mi fa provare emozioni grandissime e più grandi di me, sei riuscito a farmi tornare grato nei confronti della vita e di tutte quelle piccole cose che uno dà per scontate, ma soprattutto mi fai essere grato di essere entrato nella mia vita, sono più che orgoglioso di averti al mio fianco e quando parlo di te alla gente.
Quella sera non avrei mai detto che proprio dietro al tuo bellissimo sguardo c’era una persona eccezionale, quella sera non avrei mai detto che sarebbe arrivato qualcuno che mi avrebbe fatto sentire così.
La vita è assurda, un continuo paradosso, tutto può cambiare nel lasso di tempo di un solo secondo. Nel precedente post parlavo dell’assaporare pietanze insapori e monotone nell'attesa che un cameriere arrivasse e mi servisse dei condimenti interessanti che mi avrebbero invogliato a godermi di più ciò’che mangiavo, e alla fine è arrivato per davvero, un cameriere in metafora e nella vita, sei arrivato tu Davide e mi hai sconvolto la vita nel giro di pochissimo tempo.
Quando sto con te nient'altro ha più importanza, mi dimentico di tutto, siamo solo io e te e questo mi fa provare emozioni grandissime e più grandi di me, sei riuscito a farmi tornare grato nei confronti della vita e di tutte quelle piccole cose che uno dà per scontate, ma soprattutto mi fai essere grato di essere entrato nella mia vita, sono più che orgoglioso di averti al mio fianco e quando parlo di te alla gente.
Quella sera non avrei mai detto che proprio dietro al tuo bellissimo sguardo c’era una persona eccezionale, quella sera non avrei mai detto che sarebbe arrivato qualcuno che mi avrebbe fatto sentire così.
Come al solito dopo un lungo periodo torno a scrivere in questo mio piccolo spazio che non mi abbandona mai. Sono successe diverse cose, ci ho dato dentro con l’università come non ho mai fatto prima e in compenso l’esame di giapponese a cui tenevo tantissimo è andato molto bene, poichè ho preso 29. Tutto sommato, essendo trascorso già un anno da quando mi sono immatricolato posso dire di aver fatto la scelta giusta, l’università mi ha aperto un mondo, ha riempito la mia vita di obiettivi, ha risvegliato la mia sete di cultura personale e mi ha fatto conoscere tantissime persone, chi stupende, altre l'opposto, ma il mondo si sa..è bello perchè è vario; ringrazio dal profondo del mio cuore chi mi ha spronato a farmi iscrivere alluniversità, se sta leggendo capirà di essere lui quella persona, adesso se non avessi compiuto questa scelta chissà come sarebbero le cose, ma nella mente non riesco a immaginare nient’altro che la mia vita di adesso.
E adesso è arrivata l’estate e mi mancano due esami per concludere, almeno per il momento. A un periodo pieno di cose da fare si sono sovrapposte giornate piatte, in cui mancano un po’ di spezie, ma ora come ora penso a tenere duro e a mandare giù il cibo insapore, nell'attesa che un cameriere mi porti un condimento saporito..ma non temo, sicuramente mi aiuteranno le tre settimane in Giappone a fine Agosto.
Dopo tante frequentazioni fallimentari ho capito che non sono io il problema a causa del mio passato, ma il mio contrario, la gente tende a dire parole più grosse di loro, incuranti del significato reale e di che sensazioni possano dare al solo pronunciarle: come dice Fragma in Toca's Miracle " Don't think my love is for free, I won't take nothing less than a deeper love...".
Una cosa di cui sono stufo ultimamente sono le persone che anche solo per farsi conoscere, tra impegni e cose varie devono far passare un’eternità e alla fine anche se non se ne rendono conto passano il tempo a farsi rincorrere facendo passare così a sua volta la voglia agli altri di conoscerli, almeno questo è il meccanismo psicologico che avviene nella mia testa..a un certo punto ti stufi e li mandi a fanculo, nemmeno stessi a inseguire un VIP.
La dolcezza, una delle cose più belle che una persona possa trasmettere e ricevere, quel sentimento con quel sapore di zucchero che ti fa sentire così fresco e felice.
Ma a volte la dolcezza può avere anche lati insidiosi, la dolcezza gratuita..così gratuita che si manifesta come un sentimento presente da molto tempo tra due persone, anche se è la prima volta che i due si incontrano..che ridere, sembra la descrizione dei sintomi di una malattia..chiamiamola così..ma emotiva.
E così, anche solo per una notte il tuo cuore getta la maschera, apre il lucchetto e getta le chiavi dove non possa vederle almeno per un po', l'ingresso è aperto, affamato di ladruncoli di emozioni.
Poi, quando tutto svanisce, la carrozza torna a essere una zucca, il tuo cuore oramai allenato a cavalcare l'onda di sentimenti contrastanti così variabili nel giro di poco tempo torna a fare finta di niente, serratura a prova di qualunque ladro...
La dolcezza è un sentimento fantastico se lo si assapora completamente e costantemente, assaggiarlo soltanto è tutta un'altra storia.
Era un po’ che non scrivevo qui, ma tra la sessione d’esami (Tra l’altro andata più che discretamente) e impegni vari, sia la voglia di scrivere che il tempo sono stati scarsi.
Ma nel momento in cui mi trovo su un treno con il paesaggio che mi scorre accanto come non può venirmi voglia di scrivere?
Quante cose ho imparato da un anno a questa parte..ho capito cosa vuol dire innamorarsi veramente e come questo possa cambiarti profondamente, conoscerti di più, qualunque sia l'esito finale, nel mio caso negativo come si era capito già da tempo. Ho capito che le relazioni successive non saranno mai come la prima, nella quale doni te stesso al 100%, il cosìdetto amore incondizionato, perchè in quella fase il tuo cuore è ancora "vergine" dagli heartbreak, maggiore sarà il loro numero maggiore sarà la percentuale di quanto ti donerai a qualcun altro.
Adesso sto pensando a me, agli amici, al mio futuro, alla mia vita, mia e soltanto mia e questo nessuno potrà metterlo mai in discussione. Dopo essermi sentito dire in questo periodo cose tipo “Sei di mia proprietà” alla terza uscita, ho deciso appunto di focalizzarmi su me stesso, di godermi la mia vita da single fino a che qualcuno non mi farà cambiare idea, adesso non riesco proprio a legarmi a nessuno, non so se sia a causa del mio cuore non più “vergine” o perchè non ho trovato ancora persone abbastanza stimolanti e non ordinarie. Tutto sommato è un circolo vizioso, le persone non possono legarsi a te in una certa maniera e poi prendi tu la parte di quella persona con altri, che assurdo che è il mondo.
Ho rivalutato il sentimento dell’amicizia, l’avevo dimenticato..forse a causa di persone sbagliate di cui non potevo assolutamente fidarmi.
Ogni cosa che imparo è un arricchimento personale, che comporti dolore o no, la vita va vissuta per quello che ti offre, senza andare a cercare nulla, meno cercherai maggiore sarà il tuo arricchimento lungo il cammino, e adesso in marcia...